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venerdì 15 aprile 2016

Carciofi fritti della mia mamma

Ricetta di famiglia, una golosità che condivido con molto piacere.
Senza nessuna difficoltà di preparazione se friggere non è per voi un problema. 
Siamo in periodo di carciofi, buona preparazione e buona degustazione quindi!











Ingredienti:

10 carciofi
150 g di farina 00
150 g di acqua fredda
2 uova medie
30 g di parmigiano grattugiato
5 g di sale fino
5 g di bicarbonato di sodio

un limone 
olio di arachidi per friggere

Pulire i carciofi fino a ottenerne i cuori. tagliateli a spicchi e metterli in ammollo in acqua acidulata con il succo di un limone.
Preparare la pastella semplicemente mescolando tutti gli ingredienti insieme alla farina e al bicarbonato setacciati.
Si otterrà un impasto abbastanza fluido, per uova piccole o farina più assorbente potrebbe essere necessario aumentare leggermente la quantità di acqua.



Tamponare i carciofi con carta assorbente e tuffarli nella pastella.
Scrollare molto bene l'eccesso di pastella da ogni spicchio di carciofo e friggere in abbondante olio di arachidi fino a doratura.


Gustare rigorosamente caldi!

mercoledì 18 febbraio 2015

Fette di Pane alla Zucca.....morbide o tostate?



Ho assaggiato questo pane tostato tempo fa acquistandolo in un forno e sono rimasta molto colpita dalla friabilità e dall'ottimo connubio tra zucca e semini.
Non sono un'amante della zucca ma in questo pane assume un altro sapore e consistenza.
Mangiato da fresco ha una morbidezza unica tanto da far pensare ad enormi quantità di burro nell'impasto che invece non ha.
Questa ricetta è il frutto delle mie prove e ricerche nel tentare di riprodurlo.
Vi consiglio di provarlo morbido o tostato con dell'ottima marmellata naturalmente home made ;)









Ingredienti

600 g di farina 260 w (anche una buona farina 0 per pane o pizza)
220 g di purea di zucca
140 g di acqua (160 g dipende dalla farina utilizzata)
50 g di burro
10 g di lievito di birra
10 g di sale
mezzo cucchiaino di malto (facoltativo)


Cuocere la zucca a tocchetti in forno a 200 gradi coperta da carta di alluminio fino a che non si fora facilmente con una forchetta (circa un'ora). Cuocere una quantità maggiore rispetto a quella necessaria perché con la cottura perderà peso.
Una volta fredda ridurla in purea con un frullatore ad immersione.
Nella planetaria col gancio versare la farina, il sale, il lievito sbriciolato, il malto, l'acqua e la purea di zucca.
Impastare a velocità medio/bassa (1) fino ad avere un impasto elastico e aggiungere il burro morbido a tocchetti. Impastare capovolgendo l'impasto fino a quando non si avrà un composto liscio ed elastico. Lasciar lievitare coperto con pellicola fino al raddoppio.



Capovolgere l'impasto sulla spianatoia e dividerlo in due pezzi uguali (circa 500 g)
Formare a vostro gusto a treccia o filone.
  • Per la treccia dividere ogni porzione in tre pezzi uguali e intrecciarli dopo averli allungati

  • Per il filone formare come per il pane di questo post.

Coprire con pellicola e lasciar gonfiare fino al raddoppio.
Spennellare la treccia con acqua e spolverare con semi di papavero e girasole.
Per il filone fare un taglio longitudinale e spennellare anch'esso con acqua prima di spolverare di semini.
Infornare in forno statico a 200 gradi abbassando dopo 5 min a 180 fino a cottura del pane che avrà una bella doratura.




Per la tostatura è consigliabile affettare il pane il giorno dopo  quando sarà più facile tagliarlo in fette perfette.
Disporre le fettine direttamente sulla griglia del forno e lasciarle asciugare a 160 gradi modalità termoventilata con sportello in fessura (posizionando una forchetta nello sportello del forno) fino a quando le fettine saranno asciutte e dorate.




Una volta fredde conservarle in un sacchetto di plastica.


Ottimo da consumare sia col dolce che con il salato.

giovedì 29 gennaio 2015

Brodetto di Carciofi e Uova


Se fossi il personaggio di una fiaba sarei il Bianconiglio di "Alice nel paese Delle Meraviglie" che corre, corre con il suo orologio in mano dicendo "è tardi, è tardi!".

E' tardi anche stasera ma voglio lasciarvi comunque questa ricettina golosa, almeno per me che adoro i carciofi ;)








Ingredienti per 4 persone


4 carciofi
4 uova
cipolla (o cipollotti freschi a piacere)
qualche dadino di parmigiano stagionato
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
5/6 pomodorini
prezzemolo qb
olio extra
sale e pepe qb

un limone


Pulire i carciofi per ottenere solo i cuori. Pulire anche i gambi togliendo lo strato superficiale e conservando il cuore tenero.
Tagliare ogni cuore di carciofo in due e ogni metà in quattro.
Mettere le fettine ottenute in acqua acidulata con un limone.
In una pentola di coccio (o una di acciaio con fondo spesso), mettere a soffriggere la cipolla tritata in un pò d'olio, aggiungere i pomodorini tagliati a tocchetti e lasciar appassire.
Aggiungere i carciofi scolati dall'acqua e limone, i pezzetti di parmigiano e il prezzemolo tritato grossolanamente.
Versare acqua quanto basta fin quasi a coprire i carciofi, salare e lasciar cuocere con coperchio fino a quasi cottura dei carciofi.
Aiutandosi con un cucchiaio spostare i carciofi nella pentola e creare delle fossette in cui versare l'uovo sgusciato. Procedere così per tutte e quattro le uova.
Salare e pepare le uova, quindi cospargerle col parmigiano grattugiato.



Coprire e lasciar cuocere fino alla cottura desiderata. Basta forare con una forchetta per rendersi conto del grado di cottura.
Le uova si possono gustare completamente cotte o morbide al cuore.




Buon appetito! :*

mercoledì 22 ottobre 2014

Melanzane Ripiene

In passato la melanzana era considerata pericolosa da mangiare, il suo nome deriva infatti da "mela insana" "mela dei folli" in quanto si credeva che rendesse matti. Col passare del tempo si è scoperto quanto fosse innocua e soprattutto buona.
In questo periodo se ne trovano ancora, le ultime della bella stagione...
Vi propongo un modo buonissimo di mangiarla:


ingredienti:

4 melanzane piccole (circa 600 g)
200 g di macinato misto (bovino, suino)
mozzarella (circa 120 g)
1 uovo
50 g di parmigiano grattugiato
una fetta di pane casereccio
uno scalogno
300 g di passata di pomodoro rustica o liscia
olio extra vergine q.b.
sale q.b.
foglie di basilico

Tagliate in due le melanzane nel senso della lunghezza e incidetele lungo tutto il contorno con un coltellino affilato a circa mezzo cm dal bordo  cercando di arrivare fino in fondo senza rompere la buccia. Incidete ora la polpa formando dei quadrati. Con un cucchiaino scavare eliminando tutta la polpa. Otterrete così delle " barchette di melanzane".
Tritate con un robot o con un coltello la polpa e fatela appassire e cuocere regolando di sale in una pentola con un soffritto di olio e scalogno.
Quando la polpa di melanzana è pronta versarla in un piatto allargandola per farla raffreddare.
In una ciotola capiente versare la carne tritata, l'uovo, il pane ammollato in acqua e strizzato, 30 g di parmigiano, 70 g circa di mozzarella a cubetti il sale (con moderazione in quanto il trito di melanzane è gia salato) e la polpa di melanzana ormai tiepida. 
Mescolare tutto e riempire le melanzane precedentemente svuotate e leggermente salate.
Nel frattempo avremo fatto un soffritto con olio e scalogno e ci avremo versato la polpa di pomodoro e qualche foglia di basilico. Fate cuocere per circa 20 minuti e poi versatelo fino a ricoprirlo completamente sul fondo di un tegame.
Sistemate le melanzane farcite sul letto di pomodoro  conditele sulla superficie con altro sugo e spolveratele col rimanente parmigiano.




Infornare a 200 gradi coprendo la teglia con carta di alluminio per 30 minuti.
Scoprite la teglia spolverate con i dadini di mozzarella rimasta e lasciate continuare la cottura a teglia scoperta per circa altri 30 minuti.
Gustare tiepide!

N.B. 
Se le melanzane non fossero belle fresche e croccanti e l'operazione di svuotamento risultasse complicata vi consiglio, una volta divise in due, di cuocerle in acqua bollente salata per pochi minuti. Da tiepide si potrà prelevare facilmente la polpa con un cucchiaio. In questo caso si può aggiungere così  al ripieno oppure dopo essere stata ripassata nel soffritto di olio e scalogno.
La scorza rimane comunque più croccante se svuotata a crudo.