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giovedì 27 dicembre 2018

Alberi di meringa




Complice questa bellissima idea scovata su instagram eccomi a riscrivere su queste pagine e condividere questa bellissima e simpaticissima idea per riciclare gli albumi e rendere felici grandi e piccini😍😊


Per la meringa:
150 g di albumi a temperatura ambiente
300 g zucchero fine (tipo zefiro)


Colorante verde in gel
Confettini colorati
Cioccolato fondente

Cominciare a montare gli albumi fino ad ottenere una leggera spuma.
Aggiungere a pioggia lo zucchero, sempre con le fruste in movimento.
Continuare a montare fino ad ottenere una meringa soda e soffice.
Aggiungere un po' di colorante in gel verde per ottenere una meringa leggermente colorata.
Sporcare una sacca di pasticceria internamente con uno stecchino lungo imbevuto nel colorante verde.


Versare la meringa nella sacca con un beccuccio 6B e modellare gli alberelli come nel video.



Cospargetele di confettini colorati.

Cuocere a 100/90 gradi con sportello leggermente socchiuso da una forchetta per circa 3 ore, dipende dalla grandezza delle meringhe e dal vostro forno.
Una volta cotte e raffreddate intingetele nel cioccolato fondente e lasciatelo rassodare.
Buone Feste e buoni pasticci❤

venerdì 19 dicembre 2014

Panettone al cacao e arancia a lievitazione naturale


Ero da tempo in cerca della ricetta di un buon panettone al cioccolato. Quando ho visto questo nel blog della bravissima Luciana, che vi consiglio di visitare se non lo conoscete già, non ho potuto fare a meno di provarlo. Ho  modificato le dosi per ottenere due panettoni da 750 ( o, in alternativa uno da 500 e uno da 1000, aumentato un pochino lo zucchero nel secondo impasto e diminuito leggermente l'arancia candita. Fatto qualche piccola modifica nella tecnica di impasto.
Come per tutti i "grandi lievitati" necessita di un pò di pratica col lievito madre e di una planetaria per l'impasto oltre che di tanta pazienza e passione.







Ingredienti:

Primo impasto serale

Farina forte (W400)             316 g
Acqua a 30 gradi (prima)      80 g
zucchero semolato               140 g
lievito madre maturo           158 g
tuorli                                    177 g
burro                                     197 g
acqua a 30 gradi (seconda)     40 g


secondo impasto del mattino

Farina forte (W400)             80 g
tuorli                                     36 g
zucchero                               50 g
burro                                     40 g
sale                                         7 g
gocce di cioccolato              144 g
arancia candita a cubetti      120 g  (la mia home made, per chi volesse provarci..... la ricetta qui)
arancia candita in pasta         30 g
pasta di cacao                        70 g
pasta nocciola                        30 g
acqua a 30 gradi                     57 g
vaniglia una bacca

per la pasta di cacao mescolare 35 g di burro in pomata e 35 g di cacao amaro in polvere

primo impasto col metodo morandin:

Inserire nella planetaria col gancio la prima acqua a 30 gradi e lo zucchero e far girare qualche minuto per idratare lo zucchero. Aggiungere 3/4 dei tuorli e mescolare ancora un pochino. Aggiungere il lievito madre spezzettato e lasciar mescolare per idratarlo. Non si dovrà sciogliere.
Versare ora la farina e impastare a vel 1 fino a che tutto l'impasto non incordi e si aggrappi al gancio.
Capovolgere allora l'impasto e riavviare la macchina per completare l'incordatura.
Aggiungere la seconda acqua a filo (questo punto è un po difficoltoso, abbassare la velocità ed, eventualmente capovolgere l'impasto per dar modo allo stesso di assorbire l'acqua).
Continuare in questo modo coi restanti tuorli.
Ad impasto incordato aggiungere il burro morbido ma non in pomata a piccoli pezzi e gradualmente aspettando l'assorbimento del precedente prima di aggiungere il successivo. Far andare l'impastatrice fino alla prova del velo come in foto capovolgendo almeno una volta l'impasto.


La temperatura finale dovrebbe essere circa 26 gradi.
Mettere in una ciotola imburrata e capiente (meglio se un recipiente alto e stretto). L'impasto deve triplicare prima di procedere all'impasto successivo. Deve cioè sviluppare due volte il volume iniziale. Conviene quindi segnare il livello dell'impasto nel recipiente. Mettere a lievitare a circa 28 gradi fino a giusta maturazione, ci vorranno 12/14 ore,  anche di più  se la temperatura di lievitazione è inferiore. E' importante comunque aspettare che l'impasto sia ben lievitato prima di procedere al secondo impasto, non abbiate fretta.


Secondo impasto


Il mattino dopo prima di cominciare   far raffreddare circa 30 min in frigorifero poi versarlo nella ciotola dell'impastatrice con il gancio e farlo andare a velocità 1 per riamalgamarlo e sgonfiarlo. Aggiungere la farina e impastare fino a riportarlo in corda ( ci vorrà un pochino di tempo). Versare i tuorli e subito dopo lo zucchero con la macchina in movimento e riportare in corda controllando il velo ( allargando un piccolo pezzo di impasto con le mani imburrate questo si assottiglierà come un velo prima di rompersi).
Aggiungere la pasta di cacao, che avrete amalgamato insieme alla pasta nocciola, e riportare in corda.
Aggiungere l'acqua a piccole dosi e incordare.
Aggiungere quindi il burro, che avremo lavorato con il sale, lavorare fino al completo assorbimento e  aggiungere i semini di vaniglia, capovolgere per lavorare ancora un pochino e controllare il velo.




Aggiungere la pasta di arancia e per finire l'arancia candita in cubetti e le gocce di cioccolato impastando lentamente e giusto quanto serve ad amalgamarla omogeneamente.
La temperatura d'impasto finale non dovrebbe superare i 28 gradi.
Lasciar riposare per un ora.
Dividere in pezzi da 825 grammi e arrotondare l'impasto sul piano imburrato.
Lasciar riposare ancora un'ora scoperti.
A questo punto occorre fare la pirlatura che trovate in questo video e qui.
Riponete nei pirottini e lasciar lievitare a 28 gradi fino a che i bordi non raggiungano un cm e mezzo dal bordo e la cupola sia fuoriuscita.
Ho fatto due varianti, uno con la glassa che trovate qui e uno cotto senza nessuna copertura o scarpatura ma pennellato leggermente con del burro fuso prima di essere infornato.
Infornare a 160 gradi e dopo 10 min alzare a 170 fino a cottura sul ripiano basso del forno.
Sono cotti quando la temperatura al cuore raggiunge i 92 gradi . Per queste pezzature serviranno circa 45 minuti.
Infilzare subito con gli appositi spiedini o ferri da calza e capovolgere per almeno 12 ore.
Imbustare e consumare dopo almeno 2/3 giorni per permettere agli aromi di maturare.




Per la copertura al cioccolato fondere a b.m. 100 g di cioccolato fondente e 40 di burro di cacao. Quando il composto sarà intiepidito versarlo in piccole quantità sul panettone da glassare e con un pennello uniformare il tutto. Guarnire con  filetti di arancia candita e riccioli di cioccolato, lasciar asciugare.








venerdì 17 gennaio 2014

Pandoro Morandin, a lievitazione naturale


Ciao a tutti!!!!!!!!!!!
Lunga assenza dal blog, 
Il mio essere mamma, moglie e figlia ha prevalso durante le feste sulla mia attività di food blogger (se così mi si può definire!)
Questa ricetta merita però secondo me di essere pubblicata,  le buone ricette ed i buoni piatti non hanno tempo.
Avevo già fatto il pandoro col lievito di birra e mi era piaciuto tanto ma volevo sperimentare col mio lievito madre. 
La ricetta originale l'ho trovata qui ed ho ricalcolato tutte le dosi. 
Tutto il calcolo è stato fatto  per un peso finale di 1150 g considerando la usuale perdita di impasto nella lavorazione, per ottenere quindi alla fine i 1100 g di impasto necessari al mio stampo da un kilo.
La mia prima preparazione di questo pandoro risale allo scorso anno e mi è doveroso ringraziare e citare il forum panperfocaccia che mi è stato utile per i numerosi consigli che si possono leggere nel post dedicato al pandoro di Morandin qui.






Come per tutti i grandi lievitati bisogna lavorare con un lievito bene in forza e non acido, perciò comincio a rinfrescare il mio lievito (con pari peso di farina ( w330) e metà peso di acqua ) due volte al giorno per almeno 5 giorni. La sera precedente all'impasto rinfresco con metà farina w330 e metà farina panettone molino quaglia (o comunque la farina che utilizzeremo per l'impasto stesso).
Il giorno dell'impasto faccio un bagnetto al lievito per circa quindici  minuti in acqua a temperatura ambiente e una punta di zucchero. Strizzo il lievito (100 g) e lo  rinfresco con tutta farina panettone ( 100 g) e 40 % circa di acqua del peso del lievito prima del bagnetto ( 40 g).  Impasto, faccio un taglio a croce e aspetto che triplichi a temperatura ambiente (circa 4 ore). Una volta triplicato faccio l'ultimo rinfresco con pari quantità di farina e 50 % di acqua, forma a palla e faccio il taglio a croce arrivando fino a circa un terzo della pallina, copro e aspetto che sia pronto. Mettere il lievito in un contenitore che lo contenga giusto di circonferenza e che costringa il lievito a crescere verso l'alto e non in larghezza.
 E' pronto quando il taglio si apre a fiore e il segno dei tagli si fa meno netto.
A questo punto si può procedere con l'impasto. Prelevare dal cuore del lievito madre il lievito necessario all'impasto.

Ingredienti:

PRIMO IMPASTO

227 g farina W400 ( per me farina panettone mulino quaglia)
99 g zucchero
91 g acqua
113 g lievito
113 g burro morbido ma non a pomata
142 g tuorli

SECONDO IMPASTO

113 g farina w400
57 g crema pasticcera soda ( l' ho fatta con 125 latte, 20 farina, 1 tuorlo, 30 zucchero ed ho prelevato il  peso necessario)

7 g sale
28 g tuorli
96 g burro morbido ma non a pomata
17 g burro di cacao (fatto sciogliere nel microonde e poi tenuto a temperatura ambiente fino a farlo diventare cremoso)
23 zucchero
23 miele
bacca di vaniglia una (e per me anche un cucchiaino di estratto di vaniglia)

Per l'impasto ho usato il metodo consigliato da Adriano per l'inserimento degli ingredienti negli impasti con  le planetarie casalinghe ( o almeno ci ho provato ;) ). 
Nel secondo impasto Morandin fa un'emulsione con tutti gli ingredienti tranne la farina e la crema pasticcera, anche in questo caso io ho preferito inserire gli ingredienti gradualmente.


Iniziamo....
Spezzettiamo il lievito madre nella ciotola della planetaria in cui avremo versato l'acqua e un cucchiaio di zucchero. Facciamo andare a bassa velocità con la foglia fino a farlo idratare bene. Aggiungiamo farina tanta quanta ne serve per ottenere un impasto che incordi. Aggiungiamo un terzo dei tuorli e un terzo dello zucchero rimasto seguito da un terzo della farina rimasta e riportiamo in corda a velocità circa 1,5. aggiungiamo quindi allo stesso modo la seconda e la terza parte di tuorli, zucchero e farina. Con l'impasto ben incordato aggiungiamo a piccoli pezzetti il burro morbido, ribaltando spesso l'impasto nella ciotola.
alla fine controllare il velo e montare il gancio. Fare girare brevemente fino a che l'impasto non si aggrappi tutto al gancio, allora capovolgere e ripetere l'operazione. A questo punto riporre l'impasto in una ciotola e mettere a lievitare tutta la notte in un luogo tiepido (io lo metto in forno a 28 gradi poi spengo e lo avvolgo in una coperta fino al mattino dopo. Il giorno successivo se non è ancora triplicato lo metto in forno a circa 26 gradi finché non triplica; se ha finito la lievitazione a 26 gradi prima di iniziare l'impasto lo metto in frigo per circa 30 minuti per abbassare la temperatura iniziale di impasto.)
Sarebbe meglio usare un contenitore alto e stretto dove sia possibile controllare bene la lievitazione.



La sera prima preparare la crema pasticcera e mettere in frigo fino al mattino dopo.

Dopo circa 14 ore ( o anche più) il primo impasto dovrebbe essere triplicato.
Versarlo nella ciotola dell'impastatrice col gancio e farlo andare fino a che non è riportato in corda a velocità circa 1,5 (per me circa 10 minuti) aggiungere allora in piccole porzioni la crema pasticcera seguita dalla farina fino ad esaurimento  delle stesse.
Con l'impasto in corda aggiungere metà tuorli e metà zucchero e riportare in corda. Continuare con i restanti tuorli, il restante zucchero ed il sale.
Aggiungere allora il burro a pomata in piccole porzioni e ribaltando spesso. Con l'impasto sempre in corda aggiungere il burro di cacao e ribaltare. Aggiungere poi il miele a filo  e per ultimo i semi della bacca di vaniglia e l'estratto (sempre a filo) ribaltare e far aggrappare tutto l'impasto al gancio. Controllare il velo e lasciare riposare l'impasto nella ciotola per circa un'ora. 


Versare quindi l'impasto su un piano imburrato, verificare che pesi 1100 g e procedere alla prima pirlatura (di Morandin), lasciare quindi riposare mezz'ora coperto a campana e rifare la pirlatura.
Mettere quindi nello stampo imburrato (ma non troppo) e non infarinato con la chiusura a contatto col fondo dello stampo e leggermente di lato. Coprire con pellicola e mettere a lievitare a circa 26 gradi fino a che l'impasto non raggiunge circa i due cm dal bordo laterale e la cupola non fuoriesca un pochino ( per me circa 6 ore).



Cuocere sulla griglia nella parte bassa del forno a circa 160 gradi fino a cottura (temperatura interna 96 gradi). Coprire con un foglio di alluminio dopo circa 15 minuti per evitare che si bruci la superficie.

Una volta sfornato lasciare riposare nello stampo per circa 15 minuti e poi inclinare lo stampo stesso girandolo ogni dieci minuti circa. Sformare solo quando è freddo.
Spolverare abbondantemente  con zucchero a velo vanigliato.