Visualizzazione post con etichetta carnevale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carnevale. Mostra tutti i post

giovedì 26 febbraio 2015

Graffe... di Francesco Guida



Era il penultimo giorno di carnevale...
Era? Sì, perché ormai è passato da un pezzo e queste ciambelle della foto sono solo un ricordo (anche se a riguardarle mi viene un certo languorino :D)
Dunque, il penultimo giorno di Carnevale e la voglia di fritto era sempre più pressante anche a causa delle innumerevoli foto presenti sul web. L'occhio però si è fermato su queste  Graffe di Francesco Guida trovate sul forum di gennarino. Subito all'opera dunque per lessare le patate e preparare l'impasto da friggere l'indomani.
Lo so, siamo fuori tempo limite ma ditemi voi se non è sempre il tempo per una coccola...
Un abbraccio zuccheroso e profumato! <3







Ingredienti:

500 g di farina forte (330w)
100 g di zucchero semolato
200 g di patate bollite e schiacciate (fredde)
2,5 uova (150 g)
125 g di burro morbido
15 g di lievito di birra
10 g di sale
scorza di arancia e limone grattugiata
i semini di mezza bacca di vaniglia


zucchero semolato  (crema pasticcera e amarene per guarnire)



Nella planetaria con la foglia versare la farina, il lievito sbriciolato, le patate, il sale  e le uova gradualmente a velocità minima . Si otterrà un impasto abbastanza sodo. Aggiungere il burro morbido a tocchetti e impastare pazientemente a velocità media, 1, 1.5 del kenwood, (ribaltando) fino ad ottenere un impasto elastico che tende a staccarsi dalle pareti della ciotola. Aggiungere gli aromi e sostituire la foglia con il gancio per qualche giro finale di impasto capovolgendo una volta. 


Lasciar lievitare fino al raddoppio, quindi sgonfiare e mettere in frigo fino al mattino dopo.

L'indomani capovolgere sulla spianatoia e, senza impastare, stendere ad un cm di altezza. Coppare le ciambelle con due coppapasta per ottenere la classica forma.
(Rimpastare i ritagli e formare delle palline di circa 40 g. lasciare riposare per circa venti minuti coperte da pellicola e con il dito fare un foro al centro allargando il necessario per ottenere una ciambella.)
Lasciar lievitare fino al raddoppio coperte con pellicola e friggere il abbondante olio di arachidi a temperatura non molto alta (155 gradi). Scolare e passare nello zucchero semolato.








Sono ottime così semplici, ma incuriosita dalla foto dello chef ho voluto provarle con crema pasticcera e amarene e vi consiglio caldamente di provarle!







mercoledì 19 febbraio 2014

Le Frappe (chiacchiere, galani, crostoli) di famiglia.....

Non sono nata nel periodo di carnevale, anzi molto vicino al natale, ma penso di essere stata l'unica bambina che alle elementari, il giorno del suo compleanno, portava un bel vassoio di frappe invece che dei biscottini o un ciambellone. Ma la mia mamma è speciale :D e, visto che piacevano sempre tanto e la ricetta veniva chiesta da tutte le altre mamme, il rito si ripeteva ogni anno!
Nonna Adelina poi, aveva un grande istinto per la cucina e la pasticceria, sapeva riconoscere la temperatura giusta dell'olio solo dall'odore emanato dalla pentola e aveva una grande maestria nel tenere la temperatura costante regolando la manopola del gas e, eventualmente, spegnendo il fornello.
Vi propongo quindi, la nostra ricetta di famiglia...... e la mia ricetta dei ricordi!






Ingredienti

500 g di farina 00
3 uova medie
3 cucchiai di olio di semi di arachide
1 cucchiaio di zucchero
un biccherino di sambuca
un pizzico di sale
succo di arancia q.b. per impastare (per me un'arancia)
un cucchiaino di aceto (mia aggiunta)

Olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo e altra sambuca per la decorazione

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo succo d'arancia fino ad ottenere una consistenza della sfoglia per la pasta all'uovo.
Lasciar riposare in un sacchetto per almeno mezz'ora.
Stendere con la macchinetta (per chi è più bravo anche col mattarello ;) ) passando dallo spessore più grande  a quello più piccolo gradualmente fino ad ottenere una bella sfoglia sottile. Io mi sono fermata al penultimo spessore.
Tagliare quindi in losanghe con la rotella dentata. Più lunghe e sottili per i fiocchi, più corte per le altre forme.
Friggere in abbondante  olio ben caldo (175 gradi) rigirandole appena diventano dorate. Fate attenzione, si cuociono molto velocemente!



Scolare e lasciar raffreddare su carta assorbente.
Una volta fredde procedere alla " guarnizione", sistemando le frappe in uno strato e bagnandole molto leggermente, senza impregnarle, con della sambuca usando un pennello oppure un ciuffo di prezzemolo lavato e asciugato.
Spolverare con zucchero a velo e procedere con gli strati successivi.





N.B. Le frappe annodate risultano più morbide al centro avendo più strati di pasta, se le preferite più scroccherelle vi consiglio di più l'altra forma.....dipende dai gusti ;)